A-ZETA
ALTERNATIVA ZAMLAPEOPLE
16 proposte da attuare subito per evitare agli italiani l’incombente miseria
LO SCRIVEVAMO GIA' NEL 2015
OGGI ANCOR DI PIU' SONO DI ATTUALITA'
LA MISERIA ALLORA INCOMBENTE SI E' FATTA ATTUALE
EVITIAMO CHE DIVENTI IRREVERSIBILE
Dalle
pagine della nostra rivista “Zamlap” sono 10 anni ormai che avvertiamo di
quanto segue : L’attuale classe politica e dirigente di questo Paese
non ha le categorie mentali per capire il momento storico, ragiona ancora con
parametri “democristiani”, è convinta di essere ancora all’inizio degli anni
’80 quando Craxi, leader socialista
dell’epoca, lanciò l’invito: “Arricchitevi!”, scimmiottando così, il ministro
delle Finanze F.Guizot che, nel 1840, allo stesso modo spronò i suoi
connazionali. Berlusconi, erede craxiano, deve il suo successo elettorale, principalmente,
a quel ceto medio “cinico e baro” a cui è stata lasciata mano libera di
praticare il credo “Arricchitevi!”, a spese delle casse dello Stato, e, dell’economia
produttiva del Paese, fatta di agricoltura e manifatturiero di qualità, senza
citare l’inquinamento ambientale ed il degrado territoriale consentito alla
speculazione edilizia e all’industria obsoleta. Oggi al popolo, martoriato
dalle tasse e afflitto dalla disoccupazione, questi politicanti arricchiti
dicono : “Arrangiatevi!”. Le cronache
giudiziarie degli ultimi venti anni offrono un vasto campionario del livello
insostenibile raggiunto dalla corruzione pubblica e dal malgoverno delle
risorse economiche della collettività che ci pone nelle classifiche mondiali
agli ultimi posti nelle graduatorie dell’onestà, della trasparenza e della
correttezza. Nel 2012 la classifica di Transparency
ci vede al 72° posto sotto la Bosnia Erzegovina e otto posizioni sotto il
Ghana. L’incertezza del diritto e dei diritti scoraggia qualsiasi investimento
estero significativo che non abbia alle spalle protezioni internazionali
autorevoli. Una situazione simile si trova solo in alcuni paesi balcanici, ottomani, centroafricani e sudamericani. Politici e burocrati rubano 60miliardi
l’anno di tangenti, 12 volte il valore dell’IMU. Le grandi opere costano il 40%
in più per alimentare il “magna-magna” degli addetti ai lavori. ( www.corriere.it). Negli USA i corrotti vengono condannati a decine di
anni di carcere e li scontano tutti, da noi anche i condannati non vanno mai in
carcere. Di
fatto, l’aria che si respira non è quella di un progredito Paese europeo quale
l’Italia dovrebbe essere ed ha tutte le capacità per essere. Perché non è così?
Sono le élite a determinare la qualità di vita di una società. In Italia non vi
è stata alcuna selezione delle élite né vi sono strumenti per attuarla. Si è
puntato ad un egualitarismo di stampo sovietico peggiorato dal fatto della
mancanza di qualsiasi morale ed etica fosse pure laica o ideologica. Solo la
criminalità e la Chiesa selezionano ancora le loro élite. La classe politica dominante, scaturita da una
Italia si fatta, è quella, moralmente, eticamente e culturalmente, uguale al Berlusca, costituita prevalentemente da
persone estranee al mondo produttivo del libero mercato, esposto alla
concorrenza nazionale ed internazionale, è composta in parte da “affaristi”,
veri e propri delinquenti che fanno politica con il proposito criminale di
arricchirsi alle spalle della collettività, e, nel migliore dei casi, da
avvocati, notai, commercialisti, funzionari pubblici o di partito, imprenditori
monopolisti o del settore pubblico, gente che in sintesi ha una mentalità
“sovietica”, a cui interessa conservare la posizione monopolista acquisita o
comunque protetta, sotto l’ombrello statale o del settore pubblico in genere,
in cui vive arroccata, protetta da una miriade di norme ed un esercito di
burocrati controllato ed inquadrato in Ordini e Sindacati, capillarmente
diffuso, in ogni ambito organizzativo istituzionale, proprio come nella passata
Unione Sovietica, governata dal bolscevismo, di cui l’Italia aveva in casa il
prodotto in versione “occidentale” con più adepti, quel P.C.I. da cui deriva gran
parte dell’attuale classe dirigente, compreso l’attuale Presidente della
Repubblica. Questa classe politica è mortale per il Paese perché non produce né
favorisce la ricchezza che deriva dal lavoro e, aspetto ancora più grave,
sempre più non consente ai cittadini di
produrla, non genera risorse ma le consuma, si ha l’illusione che distribuisca
ancora “fette di torta” ma queste sono prese da una “torta” che sempre di meno
è fatta “in casa” e sempre di più è composta da “debito”, si sta solo spostando
il cerino nelle mani della generazione futura, quella dei nostri figli che si
ritroveranno in un Paese svuotato di risorse e di energie. Notizia di questi
giorni è che 400mila partite IVA dal 2008 al 2013 hanno chiuso. Questa si
aggiunge a quella diffusa dalla Confindustria che ha calcolato che nel periodo
2007-2012 il numero delle industrie manifatturiere si è contratto di circa
l’8,3% ed avverte :…l’industria
manifatturiera italiana è messa in pericolo dalla durata e dalla profondità
della crisi….il Presidente Squinzi ha aggiunto:….cresce chi è determinato a crescere, chi è inserito nei mercati
globali e chi fa dell’industria la sua colonna portante. La Confindustria
calcola che la crisi ha già causato la
distruzione del 15% del potenziale manifatturiero italiano. Quando un’impresa chiude si perdono non solo posti
di lavoro ma anche conoscenza, capacità, Know
how, e, soprattutto, quelle “quote di mercato” dell’azienda che chiude,
nazionali o internazionali e vengono acquisite da altre aziende e mai più recuperate se occupate da aziende
estere. Il 40% dei giovani è un disoccupato, vuol dire che questi si avviano ad
essere incapaci a provvedere a se stessi con un proficuo lavoro. E’ evidente,
quindi, a chiunque abbia ancora un barlume di intelletto che siamo avviati su
una strada di impoverimento irreversibile, non solo economico ma anche
imprenditoriale, e, di conseguenza, sociale, culturale ed intellettuale.
Appare, pertanto, non più rinviabile un’inversione di marcia, una strambata, per dirla in linguaggio
marinaro, gli italiani, popolo circondato dal mare, ne intendono bene il
significato, o il naufragio sugli scogli.
Basta con le chiacchiere !
Le proposte che seguono sono le prime urgenti manovre
per effettuare una strambata
Eliminazione-Riduzione-Semplificazione
1°
Sospensione per tre anni della Costituzione, ad eccezione delle garanzie
costituzionali di natura penale, in attesa di una sua riforma.
2° La
moneta nazionale resta l’Euro e viene riconosciuta alle Regioni la potestà di
emettere una propria moneta “ a corso legale” detta “Euro-regionale” a validità
e circolazione limitata alla Regione in cui
è stata emessa.
3° Eliminazione
delle Province e dei Comuni al di sotto di 50mila abitanti. Il territorio della
Repubblica è amministrato soltanto da due organi territoriali: Regione e Comune
per conto dello Stato che è organo amministrativo sovraordinato a qualsiasi
altro con facoltà di sostituire la propria normativa abrogando quella locale.
4° Viene
eliminato: il Senato della Repubblica; la Corte Costituzionale; tutte le
giurisdizioni specializzate, il finanziamento pubblico ai partiti ed è proibito
qualsiasi finanziamento a carico dello Stato di qualsiasi organizzazione e/o
ente o società a carattere privato.
5° Gli
stipendi e le pensioni pubbliche e/o comunque a carico dello Stato e di
qualsiasi altro organismo statale e/o pubblico non possono superare i 3mila
euro mensili, la quota attuale oltre tale limite è convertita in Euroregionale
in rapporto di parità in base alla residenza regionale di chi ne beneficia.
6° Sono aboliti gli ordini professionali;
l’esercizio di qualsiasi professione è ritenuto “impresa” ed è libero previa
stipulazione obbligatoria di Assicurazione per la Responsabilità civile con un
tetto al risarcimento fissato per legge a 3milioni di euro così anche per la
RCA in vigore.
7°
L’esercizio di impresa è libero, nei limiti posti a tutela della sicurezza e
salute pubblica, del territorio e dei diritti dei terzi, può essere subordinato
alla stipula di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile
verso i lavoratori ed i terzi. I profitti di “impresa” non possono essere
tassati complessivamente oltre il 30%.
Le transazioni commerciali e lo scambio di merci e servizi di qualsiasi
tipo sono soggette ad un’imposta unica del 10%.
8° Sono
aboliti i contratti di lavoro nazionali e tutte le norme che prevedono la
consultazione sindacale obbligatoria. La contrattazione dei contratti di lavoro
di qualsiasi tipo è libera ed è lasciata all’autonomia delle parti private
singole od associate. L’INPS rimane solo per le erogazioni in atto, i
contributi previdenziali sono liberi e vanno versati dal datore di lavoro su un
libretto postale, intestato al lavoratore, vincolato per tutta la durata del
rapporto di lavoro. E’ sciolto l’INAIL. Il reddito vitale per ogni cittadino è
stabilito dallo Stato e costituisce anche l’importo del salario minimo, per i carichi di famiglia è lo Stato
ad integrare la paga mensile.
9° Militarizzazione dei disoccupati con uno stipendio mensile pari al
salario minimo.
10°
Militarizzazione dei servizi pubblici ritenuti di interesse nazionale, di
erogazione dell’acqua, energia elettrica e gas, compresi i trasporti aerei,
marittimi e ferroviari.
11°
Riconoscimento di due tipi di cittadinanza, una perpetua, riservata a quelli
che già oggi sono cittadini italiani, ed, una transitoria, decennale che se
rinnovata per tre volte diventa perpetua. La cittadinanza “transitoria”
assicura tutti i diritti economici di
quella perpetua e riconosce soltanto il diritto di partecipare all’elettorato
attivo e passivo per l’elezione degli organi comunali. La perdita della
cittadinanza “transitoria” comporta la perdita di ogni diritto economico e
l’allontanamento del soggetto dal territorio dello Stato che in mancanza viene
aggregato nelle “colonie di lavoro”.
12°
Vengono create “colonie di lavoro” in
sostituzione delle carceri che restano riservate solo per soggetti dichiarati
irrecuperabili al contesto sociale o dichiarati invalidi non in grado di
svolgere proficuo lavoro.
13° La
giurisdizione è unica ed è esercitata da Tribunali Comunali composti da Giudici
eletti dal popolo per un periodo di cinque anni; Tribunali Regionali
composta da Giudici eletti dal popolo tra quanti abbiano esercitato la professione
di avvocato o Giudice comunale per 10 anni ed è di durata decennale ; Tribunale
Nazionale composta da Giudici di nomina statale tra quanti abbiano svolto
la professione di avvocato o di Giudice regionale ed è a vita. I Tribunali comunali e regionali devono
applicare la legge e se si attengono ai precedenti giurisdizionali del
Tribunale Nazionale per casi simili le loro sentenze sono inappellabili, salvo
ricorso al Tribunale del Capo dello Stato, composto da Giudici scelti dal
Capo dello Stato tra giudici del Tribunale Nazionale, di ultima istanza che
svolge anche le funzioni un tempo svolte dalla Corte Costituzionale. L’azione
penale non è obbligatoria, può essere
esercitata dallo Stato o da chi si ritenga vittima o danneggiato da reato che è
così parte del processo. Istituzione del Tribunale Speciale per i profitti
di regime ed i crimini economici, al fine di operare la confisca dei patrimoni
illeciti e l’abrogazione dei benefici delle cariche pubbliche clientelari.
14° La
Sanità pubblica è militarizzata ed assicura gratuitamente ai cittadini
qualsiasi cura anche dentaria dalla nascita fino alla morte.
15° Il
debito pubblico interno è consolidato per 10anni, quello estero è ricontrattato
con un’offerta di estinzione al 30%.
16° Sono
abolite tutte le imposte e tasse ad eccezione di un imposta sul reddito ad
aliquota unica del 30% ed una indiretta su qualsiasi transazione commerciale
pari al 10%. Le pensioni, i sussidi e
gli stipendi erogati dallo Stato e dagli altri organismi pubblici erogati in
euro fino a 3milaeuro non sono soggetti a tassazione. La dichiarazione dei redditi è abolita, sarò
lo Stato a comunicare al cittadino le tasse dovute stabilite in contraddittorio
o in accordo con lo stesso.
Se non ti
interessa condividere la creazione di una “Alternativa” politica
non
rispondere a questa e-mail (siervolino@alice.it) altrimenti partecipa, rimandaci corretto in rosso quello
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Prof.
Avv. Salvatore Iervolino via Contrada Polese n.55 – 37136 VERONA tel./fax:
045-953203
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