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VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
Il Presidente della R...: VACCINAZIONI OBBLIGATORIE Il Presidente della Repubblica, di recente, è sceso a fianco del Ministro della Sanità per imporre la vacc...
lunedì 24 ottobre 2016
VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
Il Presidente della Repubblica, di recente, è sceso a fianco del Ministro della Sanità per imporre la vaccinazione obbligatoria e si è spinto ad auspicare finanche l’obbligatorietà di cure di Stato ai malati terminali, esternando una cieca fiducia nella cosiddetta scienza medica e nel Servizio sanitario di Stato che di essa farebbe infallibile applicazione nei vari nosocomi.
La lobby delle industrie farmaceutiche e quella medica e sanitaria in genere non può che gongolare di un riconoscimento calato dall’alto di un si alto consesso istituzionale. I cittadini hanno ben poco da rallegrarsi di questo attacco istituzionale ad un cardine della libertà quello di poter disporre del proprio corpo, recepito, in maniera generica, dall’art.13 nella nostra Costituzione, per cui “La libertà personale è inviolabile”.
A tale libertà viene ricondotto il diritto naturale di disporre del proprio corpo anche con la libertà di cura. Ognuno è libero di curarsi come meglio ritiene. Questa libertà, soprattutto dal dopoguerra ad oggi, ha subito progressivi condizionamenti, espliciti o indotti, e, limitazioni arbitrarie. Si è concesso in nome di un ingiustificato monopolio del sapere scientifico da riservare alla classe medica di estrazione universitaria ed istituzionalizzata nelle strutture sanitarie dello Stato. Questa situazione politico-sociale è stata illustrata, in maniera documentata, dal compianto sociologo Ivan Illich nel suo saggio “Nemesi medica. L’espropriazione della salute” (1976) da cui ci sia consentito citare quanto segue : ” …L’efficacia dei medici: un’illusione. Studiando l’evoluzione della struttura della morbosità si ha la prova che durante l’ultimo secolo i medici hanno influito sulle epidemie in misura non maggiore di quanto influivano i preti in epoche precedenti. Le epidemie venivano e se ne andavano, esorcizzate da entrambi ma non impressionate né dagli uni né dagli altri. Esse non vengono modificate dai riti celebrati nelle cliniche mediche più di quanto lo fossero dai tradizionali scongiuri ai piedi degli altari. Una discussione sul futuro dell’istituzione sanitaria potrebbe utilmente partire dal riconoscimento di questo fatto”. Nello specifico Illich riconosce che:”.. l’immunizzazione ha praticamente sgominato la poliomielite paralitica, malattia dei Paesi ricchi, e i vaccini hanno certamente contribuito al regresso della pertosse e del morbillo, sembrando così confermare la credenza popolare nel <<progresso medico>>. Ma, per la maggioranza delle altre malattie infettive, la medicina non può esibire risultati paragonabili.” Orbene la conclusione è che, anche riguardo alla “vaccinazione”, non ci sono prove scientifiche che possano assicurare una reale ed effettiva immunizzazione, e, soprattutto, non ci sono rassicurazioni che la “vaccinazione”, anche a distanza di anni, non produca effetti collaterali nell’organismo tali da provocare l’insorgenza di malattie autoimmuni la cui origine alcuni scienziati fanno risalire a cause iatrogene cioè riconducibili anche alle moderne terapie mediche. A fronte di questo, lo Stato disapplicherebbe arbitrariamente l’art.13 della Costituzione, nella forma più grave che si possa concepire, se obbligasse il cittadino ad un trattamento di vaccinazione obbligatoria privandolo così della inviolabilità del proprio corpo.
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