giovedì 14 gennaio 2016
La creazione del Mondo Nuovo si compie
attraverso la dittatura dell’ignoranza instaurata con il “metodo
democratico”. Questo è il Mondo Nuovo della Razza del Ferro. Come è
stato chiarito in un recente convegno organizzato dalla “Fondazione Canussio”,
svoltosi in sordina, nel totale silenzio dei “mass-media”, la democrazia è un
contenitore politico come un altro, vale per quello che c’è dentro. Se si
analizzano gli eventi storici del Secolo XX, prodotti dall’avvento dei
cosiddetti regimi democratici, con l’affermarsi del suffragio universale, si
arriva all’amara conclusione che LA DEMOCRAZIA MODERNA E’ LA DITTATURA
DELL’IGNORANZA. Questa ha provocato la situazione attuale di belligeranza
continua tra i popoli della terra. Il rimedio è guardare indietro, a quelli che
abbiamo indicato come i padri dell’Occidente, a DANTE e VIRGILIO, la FUSIONE di
CHRISTIANITAS e ROMANITAS. L’umanità si salva se si riesce a recuperare
la strada smarrita con la cristianizzazione della romanità mentre andava
“romanizzato” il Cristianesimo, come era nelle intenzioni di San Pietro, il
primo Papa, che, per questo, stabilì la sede della Chiesa a Roma. L’inversione
di rotta fu compiuta da San Paolo, affetto da visione “giudaica” del mondo,
contrapposta all’ecumene greco-romano.Questa visione è stata trasmessa
alle tre religioni predominanti, dette del “Libro”, l’ebraica, la cristiana e
la musulmana. Il risultato è l’assenza di “pace” nel mondo per mancanza della
“giustizia” attraverso cui si instaura l’ordine e che solo assicura la “pace”.
Eppure l’avvento di un periodo di pace era stato profetizzato, come prossimo,
già da Virgilio, nel 39 avanti Cristo, allorché ultimò le “Bucoliche”. Nella
Quarta ecloga è contenuta tale profezia :...Ultima Cymaei venit iam carminis
aetas, magnus ab integro saeclorum nascitur ordo; iam redit et Virgo, redeunt
Saturnia regna, iam nova progenies caelo demittitur alto. Tu modo nascenti
puero, quo ferrea primum desinet ac toto surget gens aurea mundo... Nel VI libro dell’Eneide.(vv.850 e segg.) viene
ricordata la missione del POPOLO ROMANO:...et surgentia sidera dicent: tu
regere imperio populos, Romane, memento ( haec tibi erunt artes) pacique imponere morem, parcere subiectis
et debellare superbos...Nel “ De Monarchia” , Dante, riguardo
all’istituzione imperiale scrisse che: Quindi il genere umano è ottimamente
organizzato quando imita per quanto gli è possibile l’ordine cosmico.Tutto
l’universo è regolato in ogni sua parte, in ogni suo movimento da un unico
Motore cioè dal primo Mobile che è Dio. Questo la ragione umana lo apprende con
somma evidenza e chiarezza utilizzando il ragionamento filosofico. Ne discende
che se il nostro ragionamento è esatto il genere umano è nella condizione
migliore quando è governato da un unico principe a somiglianza dell’unico
Motore ed è regolato da un’unica legge, a somiglianza dell’unico Moto, per
tutti quanti sono i suoi rapporti e le sue azioni. ( De Monarchia, Libro Primo,
IX,2,3) . Il CIVES ROMANUS era consapevole di avere il proprio destino
individuale legato al destino universale dell’umanità, che la sua Storia era la
STORIA di un POPULUS che, in connubio inscindibile con il SENATUS, realizzava
la missione divina di regere imperio populos, di imporre la consuetudine
della pace, di perdonare chi si sottomette, di debellare i superbi. SPQR
significa questo ed è l’acronimo della
GENS AUREA.
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