domenica 9 luglio 2017


A-ZETA

ALTERNATIVA ZAMLAPEOPLE



16 proposte da attuare subito per evitare agli italiani l’incombente miseria


LO SCRIVEVAMO GIA' NEL 2015
OGGI ANCOR DI PIU' SONO DI ATTUALITA'
LA MISERIA ALLORA INCOMBENTE SI E' FATTA ATTUALE
EVITIAMO CHE DIVENTI IRREVERSIBILE 

Dalle pagine della nostra rivista “Zamlap” sono 10 anni ormai che avvertiamo di quanto segue : L’attuale classe politica e dirigente di questo Paese non ha le categorie mentali per capire il momento storico, ragiona ancora con parametri “democristiani”, è convinta di essere ancora all’inizio degli anni ’80  quando Craxi, leader socialista dell’epoca, lanciò l’invito: “Arricchitevi!”, scimmiottando così, il ministro delle Finanze F.Guizot che, nel 1840, allo stesso modo spronò i suoi connazionali. Berlusconi, erede craxiano, deve il suo successo elettorale, principalmente, a quel ceto medio “cinico e baro” a cui è stata lasciata mano libera di praticare il credo “Arricchitevi!”, a spese delle casse dello Stato, e, dell’economia produttiva del Paese, fatta di agricoltura e manifatturiero di qualità, senza citare l’inquinamento ambientale ed il degrado territoriale consentito alla speculazione edilizia e all’industria obsoleta. Oggi al popolo, martoriato dalle tasse e afflitto dalla disoccupazione, questi politicanti arricchiti dicono : “Arrangiatevi!”.  Le cronache giudiziarie degli ultimi venti anni offrono un vasto campionario del livello insostenibile raggiunto dalla corruzione pubblica e dal malgoverno delle risorse economiche della collettività che ci pone nelle classifiche mondiali agli ultimi posti nelle graduatorie dell’onestà, della trasparenza e della correttezza. Nel 2012 la classifica di Transparency ci vede al 72° posto sotto la Bosnia Erzegovina e otto posizioni sotto il Ghana. L’incertezza del diritto e dei diritti scoraggia qualsiasi investimento estero significativo che non abbia alle spalle protezioni internazionali autorevoli. Una situazione simile si trova solo in alcuni  paesi balcanici,  ottomani, centroafricani e sudamericani. Politici e burocrati rubano 60miliardi l’anno di tangenti, 12 volte il valore dell’IMU. Le grandi opere costano il 40% in più per alimentare il “magna-magna” degli addetti ai lavori. ( www.corriere.it). Negli USA i corrotti vengono condannati a decine di anni di carcere e li scontano tutti, da noi anche i condannati non vanno mai in carcere.   Di fatto, l’aria che si respira non è quella di un progredito Paese europeo quale l’Italia dovrebbe essere ed ha tutte le capacità per essere. Perché non è così? Sono le élite a determinare la qualità di vita di una società. In Italia non vi è stata alcuna selezione delle élite né vi sono strumenti per attuarla. Si è puntato ad un egualitarismo di stampo sovietico peggiorato dal fatto della mancanza di qualsiasi morale ed etica fosse pure laica o ideologica. Solo la criminalità e la Chiesa selezionano ancora le loro élite.  La classe politica dominante, scaturita da una Italia si fatta, è quella, moralmente, eticamente e culturalmente, uguale al Berlusca, costituita prevalentemente da persone estranee al mondo produttivo del libero mercato, esposto alla concorrenza nazionale ed internazionale, è composta in parte da “affaristi”, veri e propri delinquenti che fanno politica con il proposito criminale di arricchirsi alle spalle della collettività, e, nel migliore dei casi, da avvocati, notai, commercialisti, funzionari pubblici o di partito, imprenditori monopolisti o del settore pubblico, gente che in sintesi ha una mentalità “sovietica”, a cui interessa conservare la posizione monopolista acquisita o comunque protetta, sotto l’ombrello statale o del settore pubblico in genere, in cui vive arroccata, protetta da una miriade di norme ed un esercito di burocrati controllato ed inquadrato in Ordini e Sindacati, capillarmente diffuso, in ogni ambito organizzativo istituzionale, proprio come nella passata Unione Sovietica, governata dal bolscevismo, di cui l’Italia aveva in casa il prodotto in versione “occidentale” con più adepti, quel P.C.I. da cui deriva gran parte dell’attuale classe dirigente, compreso l’attuale Presidente della Repubblica. Questa classe politica è mortale per il Paese perché non produce né favorisce la ricchezza che deriva dal lavoro e, aspetto ancora più grave, sempre più  non consente ai cittadini di produrla, non genera risorse ma le consuma, si ha l’illusione che distribuisca ancora “fette di torta” ma queste sono prese da una “torta” che sempre di meno è fatta “in casa” e sempre di più è composta da “debito”, si sta solo spostando il cerino nelle mani della generazione futura, quella dei nostri figli che si ritroveranno in un Paese svuotato di risorse e di energie. Notizia di questi giorni è che 400mila partite IVA dal 2008 al 2013 hanno chiuso. Questa si aggiunge a quella diffusa dalla Confindustria che ha calcolato che nel periodo 2007-2012 il numero delle industrie manifatturiere si è contratto di circa l’8,3% ed avverte :…l’industria manifatturiera italiana è messa in pericolo dalla durata e dalla profondità della crisi….il Presidente Squinzi ha aggiunto:….cresce chi è determinato a crescere, chi è inserito nei mercati globali e chi fa dell’industria la sua colonna portante. La Confindustria calcola che la crisi ha già causato la distruzione del 15% del potenziale manifatturiero italiano.  Quando un’impresa chiude si perdono non solo posti di lavoro ma anche conoscenza, capacità, Know how, e, soprattutto, quelle “quote di mercato” dell’azienda che chiude, nazionali o internazionali e vengono acquisite da altre aziende  e mai più recuperate se occupate da aziende estere. Il 40% dei giovani è un disoccupato, vuol dire che questi si avviano ad essere incapaci a provvedere a se stessi con un proficuo lavoro. E’ evidente, quindi, a chiunque abbia ancora un barlume di intelletto che siamo avviati su una strada di impoverimento irreversibile, non solo economico ma anche imprenditoriale, e, di conseguenza, sociale, culturale ed intellettuale. Appare, pertanto, non più rinviabile  un’inversione di marcia, una strambata, per dirla in linguaggio marinaro, gli italiani, popolo circondato dal mare, ne intendono bene il significato, o il naufragio sugli scogli.

Basta con le chiacchiere !


Le proposte che seguono sono le prime urgenti manovre per effettuare una strambata


Eliminazione-Riduzione-Semplificazione

Sospensione per tre anni della Costituzione, ad eccezione delle garanzie costituzionali di natura penale, in attesa di una sua riforma.

La moneta nazionale resta l’Euro e viene riconosciuta alle Regioni la potestà di emettere una propria moneta “ a corso legale” detta “Euro-regionale” a validità e circolazione limitata alla Regione in cui  è stata emessa.

Eliminazione delle Province e dei Comuni al di sotto di 50mila abitanti. Il territorio della Repubblica è amministrato soltanto da due organi territoriali: Regione e Comune per conto dello Stato che è organo amministrativo sovraordinato a qualsiasi altro con facoltà di sostituire la propria normativa abrogando quella locale.

Viene eliminato: il Senato della Repubblica; la Corte Costituzionale; tutte le giurisdizioni specializzate, il finanziamento pubblico ai partiti ed è proibito qualsiasi finanziamento a carico dello Stato di qualsiasi organizzazione e/o ente o società a carattere privato.

Gli stipendi e le pensioni pubbliche e/o comunque a carico dello Stato e di qualsiasi altro organismo statale e/o pubblico non possono superare i 3mila euro mensili, la quota attuale oltre tale limite è convertita in Euroregionale in rapporto di parità in base alla residenza regionale di chi ne beneficia.

   Sono aboliti gli ordini professionali; l’esercizio di qualsiasi professione è ritenuto “impresa” ed è libero previa stipulazione obbligatoria di Assicurazione per la Responsabilità civile con un tetto al risarcimento fissato per legge a 3milioni di euro così anche per la RCA in vigore.

L’esercizio di impresa è libero, nei limiti posti a tutela della sicurezza e salute pubblica, del territorio e dei diritti dei terzi, può essere subordinato alla stipula di un contratto di assicurazione per la responsabilità civile verso i lavoratori ed i terzi. I profitti di “impresa” non possono essere tassati complessivamente oltre il 30%.  Le transazioni commerciali e lo scambio di merci e servizi di qualsiasi tipo sono soggette ad un’imposta unica del 10%. 

Sono aboliti i contratti di lavoro nazionali e tutte le norme che prevedono la consultazione sindacale obbligatoria. La contrattazione dei contratti di lavoro di qualsiasi tipo è libera ed è lasciata all’autonomia delle parti private singole od associate. L’INPS rimane solo per le erogazioni in atto, i contributi previdenziali sono liberi e vanno versati dal datore di lavoro su un libretto postale, intestato al lavoratore, vincolato per tutta la durata del rapporto di lavoro. E’ sciolto l’INAIL. Il reddito vitale per ogni cittadino è stabilito dallo Stato e costituisce anche l’importo del salario  minimo, per i carichi di famiglia è lo Stato ad integrare la paga mensile.

Militarizzazione dei disoccupati con uno stipendio mensile pari al salario minimo.

10° Militarizzazione dei servizi pubblici ritenuti di interesse nazionale, di erogazione dell’acqua, energia elettrica e gas, compresi i trasporti aerei, marittimi e ferroviari.

11° Riconoscimento di due tipi di cittadinanza, una perpetua, riservata a quelli che già oggi sono cittadini italiani, ed, una transitoria, decennale che se rinnovata per tre volte diventa perpetua. La cittadinanza “transitoria” assicura  tutti i diritti economici di quella perpetua e riconosce soltanto il diritto di partecipare all’elettorato attivo e passivo per l’elezione degli organi comunali. La perdita della cittadinanza “transitoria” comporta la perdita di ogni diritto economico e l’allontanamento del soggetto dal territorio dello Stato che in mancanza viene aggregato nelle “colonie di lavoro”.

12° Vengono create “colonie di lavoro”  in sostituzione delle carceri che restano riservate solo per soggetti dichiarati irrecuperabili al contesto sociale o dichiarati invalidi non in grado di svolgere proficuo lavoro.

13° La giurisdizione è unica ed è esercitata da Tribunali Comunali composti da Giudici eletti dal popolo per un periodo di cinque anni; Tribunali Regionali composta da Giudici eletti dal popolo  tra quanti abbiano esercitato la professione di avvocato o Giudice comunale per 10 anni ed è di durata decennale ; Tribunale Nazionale composta da Giudici di nomina statale tra quanti abbiano svolto la professione di avvocato o di Giudice regionale ed è a vita.  I Tribunali comunali e regionali devono applicare la legge e se si attengono ai precedenti giurisdizionali del Tribunale Nazionale per casi simili le loro sentenze sono inappellabili, salvo ricorso al Tribunale del Capo dello Stato, composto da Giudici scelti dal Capo dello Stato tra giudici del Tribunale Nazionale, di ultima istanza che svolge anche le funzioni un tempo svolte dalla Corte Costituzionale. L’azione penale non è obbligatoria,  può essere esercitata dallo Stato o da chi si ritenga vittima o danneggiato da reato che è così parte del processo. Istituzione del Tribunale Speciale per i profitti di regime ed i crimini economici, al fine di operare la confisca dei patrimoni illeciti e l’abrogazione dei benefici delle cariche pubbliche clientelari.

14° La Sanità pubblica è militarizzata ed assicura gratuitamente ai cittadini qualsiasi cura anche dentaria dalla nascita fino alla morte.

15° Il debito pubblico interno è consolidato per 10anni, quello estero è ricontrattato con un’offerta di estinzione al 30%.

16° Sono abolite tutte le imposte e tasse ad eccezione di un imposta sul reddito ad aliquota unica del 30% ed una indiretta su qualsiasi transazione commerciale pari al 10%. Le pensioni, i sussidi  e gli stipendi erogati dallo Stato e dagli altri organismi pubblici erogati in euro fino a 3milaeuro non sono soggetti a tassazione.  La dichiarazione dei redditi è abolita, sarò lo Stato a comunicare al cittadino le tasse dovute stabilite in contraddittorio o in accordo con lo stesso.   

Se non ti interessa condividere la creazione di una “Alternativa” politica

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Prof. Avv. Salvatore Iervolino via Contrada Polese n.55 – 37136 VERONA tel./fax: 045-953203

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