giovedì 13 luglio 2017

RILETTURE : Fuller:
FARE  PIU’ CON MENO
Manifattura additiva – Stampa 3D

R. Murray: LE TASSE SONO UN FURTO

La “Caprese”, realizzazione gastronomica di concreta applicazione del principio  dell’economista, inventore, e, filosofo statunitense FULLER Buckminster: “fare più con meno”. Non si usano fornelli e pentole per realizzare questo piatto, non si fa fuoco né odore, solo profumi, bastano pomodori insalatari, treccia di bufala di Paestum o fior di latte di Agerola, acciughe dissalate di Sciacca messe sott’olio con erbe aromatiche, origano, basilico fresco: un piatto completo che può essere servito anche come antipasto che si prepara in dieci minuti ed assicura una cena di successo in qualsiasi contesto. Si mangia tutto, non produce rifiuti. Meno tempo, meno energia, meno rifiuti, più sapore, più profumi, più soddisfazione in tutti i sensi. Non è stato sparso sangue per realizzare questo piatto ed il nome “caprese” evoca l’immagine fascinosa, piacevole e sognante dell’isola di Capri. Parleremo di Fuller  nel prosieguo di questo numero della rivista “Zamlap” e di come le sue idee possono aiutarci a vivere meglio



Luigi XVI il 14 luglio del 1789 scrisse nel suo diario: Rien (“Niente”) a dimostrare che spesso chi sta al potere non conosce la realtà né si rende conto delle conseguenze delle sue azioni od omissioni. Questo ci serve ad introdurre il secondo argomento di questo numero, il rapporto tra lo Stato ed il cittadino, tra le istituzioni e la società. 

Le tasse sono un furto legalizzato. Lo Stato, prodotto di una democrazia mafiosa, è il problema. Il  principale nemico: le burocrazia della Pubblica amministrazione degenerate in mafie istituzionalizzate. Il limite invalicabile della democrazia è l’inviolabilità del corpo e la proprietà del reddito del cittadino: il corpo è mio come la proprietà del mio reddito. Così la pensa l’economista filosofo rOTHBARD MURRAY, teorico dell’ ANARCO-CAPITALISMO e condividiamo come soluzione  zamlapeople. Il problema è questo Stato: un sistema istituzionale obsoleto, distrugge ricchezza, non solo quella di oggi ma anche quella di domani creando debito, non eroga servizi efficienti ed efficaci in nessun campo, dalla giustizia, alla difesa, alla sanità, alla scuola, ai trasporti. Lo Stato attuale si è fatto sistema utile solo alla partitocrazia che usa la forza istituzionale e la legislazione per espropriare le risorse economiche e finanziare private, e, spostarle nelle tasche di quanti fanno parte del sistema. La società è divisa in due: chi produce ricchezza e chi la espropria a vantaggio proprio e del sistema burocratico istituzionalizzato.  In Italia possiamo stimare, per difetto, in una decina di milioni quelli che traggono il proprio reddito dall’esproprio del reddito prodotto dal sistema economico privato ( anch’esso in parte affetto da sacche burocratiche parassitarie, parassiti interni ed esterni al sistema). La crisi attuale dipende dal livello di reddito che gli appartenenti al sistema partitico-istituzionale hanno autodeterminato per sé e che il sistema privato non è più in grado di assicurare. Fino ad ora, a questo si è supplito creando debito pubblico e aumentando l’esproprio del reddito privato attraverso una tassazione crescente. Il gregge non può più essere tosato, non ha più lana, sarà costretto a dare la carne. Lo scenario prevedibile è  un aumento della coercizione giudiziaria attraverso il potenziamento delle forze di polizia creando anche pericoli fittizi attraverso atti terroristici, come è capitato alla fine degli anni ’70 ed ’80. La disinformazione attraverso i “media”, controllati dallo Stato, è sempre più inefficace.  Il sistema ha il principale obiettivo di autoconservarsi con la forza, applicata direttamente  ed indirettamente. Riguardo all’Italia, quindi, quando il livello di debito non potrà più essere superato per mancanza di prestito e quello della tassazione non troverà più reddito da espropriare, aumenterà il processo di “brasilizzazione” della società, già in atto da un decennio, e, contestuale  commissariamento della “troika” europea. Le rivolte di piazza saranno soffocate con la forza e riportate  alla “normalità” le proteste creando appositi “sfogatoi” controllati dalle stesse istituzioni partitiche e sindacali.  Chi è in grado di farlo fuggirà all’estero. Chi è costretto a rimanere vivrà allo stato servile, fino a quando non si sarà instaurato un sistema socio-economico rispettoso della proprietà privata e del reddito prodotto attraverso il proprio lavoro, cioè un sistema ispirato allo “anarco-capitalismo”  delineato dall’economista filosofo  rOTHBARD MURRAY.

Nessun commento:

Posta un commento