mercoledì 23 novembre 2016

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Riceviamo dal Centro Studi Federici 
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Riceviamo dal Centro Studi Federici 
Esproprio mondialista I nostri immobili ai profughi: ecco il piano segreto di AlfanoIl varo dopo il 4 dicembre, per non influire sull'esito del voto. Gasparri: "Difendiamo la proprietà privata" 

La scadenza è quella fatidica del 4 dicembre. Fino al referendum - manco a dirlo - non si muoverà foglia.
Poi dal Viminale arriverà il via libera alle requisizioni, finora più uno spauracchio per i comuni poco «accoglienti» con i migranti che una misura realmente applicata. Solo due strutture ricettive - una a Goro e una in provincia di Verona - sono state requisite finora per far fronte all'emergenza immigrazione, anche se la legge che le autorizza risale addirittura all'Ottocento. E le due sole strutture, tra proteste e trattative tra Viminale e sindaci, sono al momento ancora in attesa di accogliere materialmente gli ospiti stranieri per i quali erano state requisite.
Di fatto, però, le cose cambieranno all'indomani del Referendum costituzionale, quale che ne sia l'esito. Troppo scarsa l'adesione alle procedure Sprar (la rete dei servizi di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati) da parte degli enti locali, troppi i comuni che si sono rifiutati di accogliere migranti (hanno detto no circa 5.500 amministrazioni municipali su un totale di ottomila). Esemplare, secondo i responsabili del sistema accoglienza, proprio il caso della provincia di Verona. Con il capoluogo che ha scelto di accogliere, aderendo allo Sprar, caso unico rispetto a tutti i comuni della provincia che hanno invece opposto un totale diniego. E infatti uno dei due casi di requisizione già effettuati, quello di tre mesi a carico dell'hotel Cristallo di Castel d'Azzano, nel Veronese, ha visto come motivazione dell'ordinanza del prefetto proprio la mancata attivazione della procedura Sprar da parte degli enti locali sul territorio. La questione, lungi dall'essere solo veneta, si ripete dal Nord al Sud, con i «no» all'accoglienza che arrivano tanto dalle amministrazioni di centrodestra che da molte targate Partito democratico.
E di fronte a una chiusura troppo estesa territorialmente, mentre gli sbarchi continuano a portare altri migranti nei nostri confini, per il capo dipartimento immigrazione Mario Morcone e per il ministero dell'Interno la strada da battere sarebbe dunque proprio quella che sembrava servire da mera minaccia, ossia l'arma delle requisizioni. Evocata più volte da Morcone e dallo stesso ministro dell'Interno Angelino Alfano, potrebbe ora essere rispolverata e messa effettivamente in atto.
Sul punto ha chiesto lumi, ieri, anche il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, di Forza Italia. «Ho presentato un'interrogazione urgente al presidente del Consiglio e ai ministri competenti per sapere a che ora e quando scatterebbe il piano straordinario di requisizioni, a danno degli italiani e a favore degli immigrati, previsto per il dopo 4 dicembre». Per Gasparri, sarebbe proprio un «annuncio» di Morcone a confermare il varo, rigorosamente post-referendum, di «un piano gigantesco di requisizione di immobili e alloggi per destinarli ai clandestini».
Ed è sempre Gasparri a mettere in relazione la dilazione temporale delle requisizioni con l'agguerrita campagna referendaria per il Sì dell'esecutivo. «Il rinvio a dopo la consultazione - prosegue infatti il senatore azzurro - è dovuto ovviamente al tentativo di non suscitare reazioni: chiediamo di far luce su questa intenzione abietta del governo».
Ora il piano, che il Viminale difficilmente confermerà prima del 4 dicembre, può entrare nella contesa referendaria, almeno per i comitati del «no». «Questo maxi piano - conclude Gasparri - va sventato trasformando il referendum in un'occasione per difendere la proprietà privata».

Migranti, il ricatto di Alfano: carcere per chi si oppone alle requisizioni


lunedì 24 ottobre 2016

zamlapeopleMIP: VACCINAZIONI OBBLIGATORIEIl  Presidente della R...

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VACCINAZIONI OBBLIGATORIE

Il  Presidente della R...
: VACCINAZIONI OBBLIGATORIE Il  Presidente della Repubblica, di recente, è sceso a fianco del Ministro della Sanità per imporre  la vacc...

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE



Il  Presidente della Repubblica, di recente, è sceso a fianco del Ministro della Sanità per imporre  la vaccinazione obbligatoria e si è spinto  ad auspicare finanche l’obbligatorietà di cure di Stato ai malati terminali, esternando una cieca fiducia nella cosiddetta scienza medica e nel Servizio sanitario di Stato che di essa farebbe infallibile applicazione nei vari nosocomi.  

La lobby delle industrie farmaceutiche e quella medica e sanitaria in genere non può che gongolare di un riconoscimento calato dall’alto di un si alto consesso istituzionale. I cittadini hanno ben poco da rallegrarsi di questo attacco istituzionale ad un cardine della libertà quello di poter disporre del proprio corpo,  recepito, in maniera generica, dall’art.13 nella nostra Costituzione, per cui “La libertà personale è inviolabile”. 

A tale libertà viene ricondotto  il diritto naturale di disporre del proprio corpo anche con la libertà di cura. Ognuno è libero di curarsi come meglio ritiene. Questa libertà, soprattutto dal dopoguerra ad oggi, ha subito progressivi condizionamenti, espliciti o indotti, e, limitazioni arbitrarie. Si è concesso  in nome di un ingiustificato monopolio del sapere scientifico da riservare  alla classe medica di estrazione universitaria ed istituzionalizzata nelle strutture sanitarie dello Stato. Questa situazione politico-sociale è stata  illustrata, in maniera documentata, dal compianto sociologo Ivan Illich nel suo saggio “Nemesi medica. L’espropriazione della salute” (1976) da cui ci sia consentito citare quanto segue : ” …L’efficacia dei medici: un’illusione. Studiando l’evoluzione della struttura della morbosità si ha la prova che durante l’ultimo secolo i medici hanno influito sulle epidemie in misura non maggiore di quanto influivano i preti in epoche precedenti. Le epidemie venivano e se ne andavano, esorcizzate da entrambi ma non impressionate né dagli uni né dagli altri. Esse non vengono modificate dai riti celebrati nelle cliniche mediche più di quanto lo fossero dai tradizionali scongiuri ai piedi degli altari. Una discussione sul futuro dell’istituzione sanitaria potrebbe utilmente partire dal riconoscimento di questo fatto”. Nello specifico Illich riconosce che:”.. l’immunizzazione ha praticamente sgominato la poliomielite paralitica, malattia dei Paesi ricchi, e i vaccini hanno certamente contribuito al regresso della pertosse e del morbillo, sembrando così confermare la credenza popolare nel <<progresso medico>>. Ma, per la maggioranza delle altre malattie infettive, la medicina non può esibire risultati paragonabili.” Orbene la conclusione è che, anche riguardo alla “vaccinazione”, non ci sono prove scientifiche che possano assicurare una reale ed effettiva immunizzazione, e, soprattutto, non ci sono rassicurazioni che la “vaccinazione”, anche a distanza di anni, non produca effetti collaterali nell’organismo tali da provocare l’insorgenza di malattie autoimmuni la cui origine alcuni scienziati fanno risalire a cause iatrogene cioè riconducibili anche alle moderne terapie mediche. A fronte di questo, lo Stato disapplicherebbe arbitrariamente  l’art.13 della Costituzione, nella forma più grave che si possa concepire, se obbligasse il cittadino ad un trattamento di vaccinazione obbligatoria privandolo così della inviolabilità del proprio corpo.

mercoledì 29 giugno 2016

zamlapeopleMIP: TECNICA MANIPOLATORIA ( di Scientology ma comune a...

zamlapeopleMIP: TECNICA MANIPOLATORIA ( di Scientology ma comune a...: TECNICA MANIPOLATORIA ( di Scientology ma comune a tutte le sette) 1° stabilire il contatto 2° disarmare ogni antagonismo verso la nost...

TECNICA MANIPOLATORIA ( di Scientology ma comune a tutte le sette)

1° stabilire il contatto

2° disarmare ogni antagonismo verso la nostra "setta"

3° trovare la "rovina" ( il problema principale che preoccupa il soggetto)

4° convincere il soggetto che abbiamo la soluzione per il suo problema, gli si fa capire che la nostra " setta" può occuparsene. 

Zamlap Salvatore Iervolino © 2015 " Vetrina di notte a via Mazzini in Verona"
  

giovedì 23 giugno 2016

zamlapeopleMIP: Brexit, LO AVEVAMO PREVISTO : pronostico azzeccato...

zamlapeopleMIP: Brexit, LO AVEVAMO PREVISTO : pronostico azzeccato...: Brexit, LO AVEVAMO PREVISTO : pronostico azzeccato! Non poteva esserci Salvatore Iervolino © 2016 " Roma Piazza della Minerva" ...

Brexit, LO AVEVAMO PREVISTO : pronostico azzeccato! Non poteva esserci
Salvatore Iervolino © 2016 " Roma Piazza della Minerva"  
esito diverso. La GB è un'isola e gli inglesi da sempre sono stati interessati al continente-mare e non a quello europeo, eppoi è impensabile  imporre le proprie regole a casa loro. Solo chi ignora la storia e non viaggia poteva pensare ad un esito diverso dal "Brexit".   

mercoledì 22 giugno 2016

zamlapeopleMIP: PRONOSTICO BREXITLA GB uscirà dall'UE: i giovani v...

zamlapeopleMIP: PRONOSTICO BREXITLA GB uscirà dall'UE: i giovani v...: PRONOSTICO BREXIT LA GB uscirà dall'UE: i giovani voteranno SI all'uscita per liberarsi della concorrenza dei lavoratori stranie...

PRONOSTICO BREXIT

LA GB uscirà dall'UE: i giovani voteranno SI all'uscita per liberarsi della concorrenza dei lavoratori stranieri; i vecchi perché non vogliono morire europei ma inglesi. 
Stella Iervolino "Vega Pinta" 2016 © " Papà bello" 

lunedì 20 giugno 2016

zamlapeopleMIP: LA RIVOLUZIONE “ACQUAE SAPONE”  e ( quella prossim...

zamlapeopleMIP: LA RIVOLUZIONE “ACQUAE SAPONE”  e ( quella prossim...: LA RIVOLUZIONE “ACQUA E SAPONE”   e ( quella prossima) “SANGUE & BASTONE”. L’esito di queste elezioni amministrative 2016 segna...

LA RIVOLUZIONE “ACQUA E SAPONE” 

 e ( quella prossima) “SANGUE & BASTONE”.



L’esito di queste elezioni amministrative 2016 segna l’inizio della rivoluzione “Acqua e Sapone” del Movimento 5 Stelle con la conquista dei comuni di  Roma e Torino.  

Napoli a De Magistris, Bologna e Milano al PD, i partiti-stampella ( Lega, Fratelli d’Italia & rottami destrorsi clerico-affaristi) del Berlusca e del suo partito-azienda Forza Italia si devono accontentare di Comuni-briciola e "mezza pagnotta" sparsi per la penisola. 

Il partito dinosauro PD perde l’elettorato di “sinistra”,   sopravvive con i voti del ceto burocratico parassitario ( a Roma il PD prende voti nei quartieri del Centro e dei Parioli, dove abitano i ricchi, i benestanti, quelli che si trovano nel ventre della vacca). 

E’ una rivoluzione “partecipata a metà”  quella avviata dai 5 Stelle una decina d’anni fa. Infatti metà dell’elettorato non va a votare. E’ il sintomo di una sfiducia di poter cambiare la situazione politica ed economica col metodo democratico. Chi non vota comunica di sentirsi  fuori dal Paese, a cui non sente  di appartenere, non si riconosce più in questo sistema. L’Italia vive una democrazia svuotata di senso e di significato. La cittadinanza e chi li governa ( burocrazia e classe politica) sono ormai corpi separati. Questo significa che gli italiani si sentono dominati e non governati. Lo Stato è vissuto come un problema e non ti risolve alcun problema a meno che non fai parte del sistema. Quelli che non vanno a votare con questo comportamento comunicano la loro estraneità o estromissione al “sistema pubblico” che in tutti questi anni non è riuscito a farsi società civile e si è trasformato in sovrastruttura opprimente, oppressiva e parassitaria. Gli astenuti dal voto sono quelli che non avvertono alcuna ricaduta positiva dall'azione
 politica, sono migranti in patria, fuggiti che restano dove sono, come i criceti che girano nella ruota. Questi “criceti” e i “criceti che vengono dal mare” che, se si uniranno o si scontreranno, faranno la prossima rivoluzione, quella “Sangue e Bastone”.  Le amministrazioni precedenti hanno lasciato 13 miliardi e mezzo di euro di debito al comune di Roma. Non sarà possibile cancellarli con l’ << l’acqua e il sapone>>.  

sabato 11 giugno 2016

zamlapeopleMIP: LA CORRUZIONE SI COMBATTE con gli "infiltrati" e g...

zamlapeopleMIP: LA CORRUZIONE SI COMBATTE con gli "infiltrati" e g...: LA CORRUZIONE SI COMBATTE con gli "infiltrati" e gli "genti provocatori" come negli USA: parola di Davigo, presidente d...

LA CORRUZIONE SI COMBATTE con gli "infiltrati" e gli "genti provocatori" come negli USA: parola di Davigo, presidente dell'ANM. Siamo d'accordo con il magistrato: la creazione dell'ANAC e il Nuovo Codice sugli appalti non serve allo scopo. Un'altra delle "riforme" di Renzi tutto fumo e grancassa al grido di : "Facite ammuina!" . 

Dal Sole24Ore di oggi, 11 giugno 2016: Davigo sul codice degli appalti varato di recente: E' tutta roba che non serve a niente. Da anni si scrivono norme sugli appalti con regole sempre più stringenti che danno fastidio alle aziende perbene e non fanno né caldo né freddo a quelle delinquenziali. Non serve fare normative sugli appalti, serve fare operazioni sotto copertura, con agenti infiltrati che fingono di essere imprenditori e che portano all'arresto del funzionario pubblico o politico che chiede tangenti....Non si può dire che con l'Anac si conbatte la corruzione, perché sarebbe contro la Costituzione. Per combattere la corruzione servono strumenti altamente invasivi che la Costituzione riserva alla sola magistratura. E l'Anac è un'autorità amministrativa, non può avere alcun potere serio per combattere la corruzione"


CAPITO?
Zamlap Salvatore Iervolino © 2016 " Testa di medusa nella stanza dei passi perduti"


  

mercoledì 17 febbraio 2016

sempre attuale , era un anno bisestile di 8 anni fa.

ZAMLAP Verona – Anno 2008 Gennaio– Febbraio Numero XXV

Fotocopiato in proprio
Rivista Gratuita
Offerta libera a futura gratitudine
Direttore Responsabile
Avv. Salvatore Iervolino
Reg.Trib.VR n.1544 del 23 maggio 2003
GUERRIGLIA ARTISTICA—ANTIBUROCRAZIA– SCIENZA TRASVERSALE
NeIle “faccine” di Zamlap il sorriso della Neo-Gioconda
“Zamlap”, la rivista che si indossa, “HOUSE ORGAN” dell’omonimo Studio scientifico di comunicazione artistica e ricerche umanistiche, diretto e fondato dal prof. Salvatore Iervolino, pubblica i lavori dello Studio. Realizziamo creazioni intellettuali, avventure spirituali, viaggi filosofici , ideazioni artistiche, ricerca non accademica. Ci dedichiamo alle scienze inesatte o non ancora riconosciute, in applicazione dell’anarchismo epistemologico,corretto dal principio primo dello “zamlap” cioè dall’assenza di qualsiasi principio che non sia quello della Verità e, quindi, della Ragione.

“ Z a m l a p e o p l e “ M.I.P. ( movimento INDIVIDUALpop ) antiburocratico di guerriglia artistica e scienza trasversale 
“La rivoluzione si fa con le bolle di sapone” - LASCIATECI DIVERTIRE : “ omnia vinc it amor ” - C o m b a t t e r e con l’a m o r e per IL P R I maTO SCIENTIFICO DELLA P O E S I A le armi dell’ i r o n i a e del d i s p r e z z o a l servizio dell’ unica secolare lotta di classe tra i lavoratori e gli a r t i s t i c o n t r o i b u r o c r a ti e gli e c o n o m i s t i vero d i o - unica p a t r i a - s t e s s a f a m i g l i a LA zampoliticA “OPERAZIONE MANI SPORCHE”

PRIMO APRILE ore 9,00 “TUTTI A NAPOLI” con pala, ramazza, acqua e sapone ( per le bolle) IN PIAZZA PLEBISCITO A DISPOSIZIONE DEL SUPERCOMMISSARIO PER riPULIRE LA CITTA’ -

“ r e t r i b u z i o n e o p e r a i a” PER I 190MILA POLITICI ITALIANI ( Presidenti e vicepresidenti di ogni ordine e grado,, onorevoli, senatori, ministri, sottosegretari, governatori ,assessori, consiglieri, sindaci, vicesindaci, commissari e loro vice chi più ne ha più ne metta)  FINO A QUANDO NAPOLI E PROVINCIA NON SARANNO R I P U L I T E e B O N I F I C  A T E DAI R I F I U T I. 



L’INCONSCIO PROGRAMMA POLITICO DELLA CLASSE BUROCRATICA AL GRIDO DI : “MORTE AL PENSIONATO POVERO E SCHIATTI CHI LAVORA!” : ABBASSARE SALARI E PENSIONI– 

“ IL MIO E ’ MIO QUELLO DEGLI ALTRI ANCHE !” : TASSE FACOLTATIVE E SUSSIDI ED INCENTIVI ALLE IMPRESE ILLEGALI.— 

“SOLO SPESA PUBBLICA!” : COSì SIAMO SICURI CHE I SOLDI FINISCONO NELLE TASCHE GIUSTE. — “ COME IL KOSOVO !” : ISTITUIRE PARLAMENTI LOCALI SUL MODELLO “ PADANO” OVUNQUE VI SIANO ALMENO TRE BALBUZIENTI CHE PARLANO IN DIALETTO NEL SONNO ED UN 10% DI ANALFABETI O ATEI. 

- “NESSUNO TOCCHI IL BOTTINO E LA FAMIGLIA  NOSTRA!” : DEPENALIZZARE  IL FURTO DI DENARO PUBBLICO—ELIMINARE I REATI DI CORRUZIONE, CONCUSSIONE E ABUSO D’UFFICIO. — 

“CHI E’ MEZZO POVERO FINISCA IN MEZZO AD UNA STRADA!” ESPROPRIO A SUON DI TASSE DELLA PRIMA ED UNICA CASA A QUANTI NON HANNO UN REDDITO SUFFICIENTE A COMPRARSENE UNA SECONDA. 

– “NESSUNO TOCCHI BARABBA!” : INDULTO PER QUANTI SONO RICCHI E BENESTANTI CRIMINALI INCALLITI E RECIDIVI SE CONSUMATORI DI PRODOTTI DI LUSSO E COCAINA ( COME IRRECUPERABILI QUALSIASI PENA E’ INUTILE ). 


– “LA POLTRONA E’ PER SEMPRE!” : NOMINARE PARLAMENTARE A VITA QUANTI SONO STATI ELETTI ALMENO UNA VOLTA. 

“ LA PROSTITUZIONE AL SERVIZIO SANITARIO!” : IL SESSO E’ UNA MALATTIA DA CURARE CON PROSTITUTE COME OPERATRICI SANITARIE CON RICETTA MEDICA. 

“NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE!” : RIMETTERE TUTTO AL GIUDIZIO DIVINO SECONDO L’ORDALIA DI RITO TEUTONICO O AL LANCIO DEI DADI. “ SICUREZZA IMPUNITA E PREVENZIONE DEFINITIVA!”: VILLETTA A SCHIERA CON CARABINIERE SOLO SE E’ STATA COSTRUITA SENZA LICENZA EDILIZIA—SOPPRESSIONE PREVENTIVA DEL DIVERSO SE IL CANE DA GUARDIA LO ANNUSA E RINGHIA. — 

“ PRIGIONE PER TUTTI” : TRASFORMARE GLI ALBERGHI IN CARCERI . “LIBERI DAL CERVELLO ”: ELIMINATO A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO PER QUANTI USANO LA PROPRIA TESTA. 

“TUTTI AMMALATI NESSUN AMMALATO”: TRASFORMARE GLI OSPEDALI IN CASE DI TOLLERANZA. 


“ POTERE AGLI IGNORANTI ”: DIECI, CENTO, MILLE IGNORANTI VALGONO SEMPRE PIÙ DI UN SAPIENTE. PRINCIPIO DEMOCRATICO DI MAGGIORANZA IN CAMPO SCIENTIFICO. 

“POSTO FISSO, A NOI ! ” PER QUANTI HANNO VINTO LE ELEZIONI. ” LEGGE DEL MENGA E DEL MONDO BIRBANTE!” : IN NOME DELLA SELEZIONE NATURALE, A FAVORE DEL PIÙ FURBO,

Oggi 29 febbraio, “giorno inesistente”, dell’anno bisestile 2008  FONDIAMO PER NOI, PER I NOSTRI E PER QUANTI LO SARANNO il M.I.P.S. ( Movimento IndividualPop) antiburocratico di guerriglia artistica e scienza trasversale “ZAMLAPEOPLE” E’ SPIRITUALE ROMA-AMOR perché la sua radice è in Roma : Domus apostolorum, templa sanctorum, tellus ornata martyrio : DEUS, VIRTUS, LABOR, FORTUNA. LO SCOPO E’ AFFERMARE IL PRIMATO DELLA POESIA (ANCHE IN POLITICA). 



L’adesione al Movimento è priva di formalità ed avviene ponendosi in sintonia intellettuale e spirituale con l’ideale di DANTE– PETRARCA– D’ANNUNZIO –ZAMLAP. Dante ai suoi conterranei raccomandò: Uomini siate e non pecore matte. Petrarca nel suo libretto In difesa dell’Italia ( Contra eum qui maledixit Italiae) profonde la sua scienza a difesa della “romanità” contro la barbarie avendo innanzi a sé la figura del tribuno Cola di Rienzo a cui Grabriele D’Annunzio dedicò una veemente biografia.Cola di Rienzo simboleggerà l’incapacità della politica italiana a calare l’ideale di cui è “territorialmente” erede nel reale in quanto l’Italia è Roma. 

Quando Dante richiama i suoi compatrioti ad essere uomini si riferisce a quello romano così come Petrarca e D’Annunzio quando parlano dell’Italia hanno in mente quella romana. L’Italia è romana perché ha il privilegio unico di ospitare sul suo suolo la città di Roma il cui primato, su tutti i luoghi della Terra, è dato dal fatto che Pietro la scelse per stabilirvi la sede della Chiesa di Cristo. 

Nessun impero potrà avere radici se non sulla “pietra” di Roma. 


Questo sapevano bene i tre poeti di cui parliamo e tale consapevolezza era soprattutto ben radicata in Petrarca e chiara a D’Annunzio. 

Per questo il MIP ZAMLAPEOPLE si definisce ROMAMOR. Se Palma ( la nostra “Roma” ) contiene la radice dello Z-AMLAP ( dove A sta per alfa e Z per omega dell’AMLAP equivalente di PALMA all’incontrario in quanto l’intento è di realizzare il contrario di quanto fino ad oggi è stato compiuto in Campania, ridotta da Campania felix ad “ infelix ”, ad una terra devastata, cancellata da un inquinamento irreversibile di rifiuti tossici dalla “quantità ignota” e dalla “nocività sconosciuta” ), Roma ha la sua radice nell’AMOR. Il mito di Roma, a seguito della scelta “pietrina”, si amplia

dalle virtù “repubblicane” a quelle “cristiane” racchiuse nella parola “AMOR” , amore cioè Carità. Roma letta da destra verso sinistra, “ da oriente ad occidente” è AMOR, significa CARITÀ. E’ la lettura dalla prospettiva “zamlap” a dare il vero significato della parola ROMA. 

Sant'Agostino definì Roma la Babilonia occidentale allorché concentrò il suo giudizio sull'arroganza degli uomini che si erano voluti sostituire

a Dio in modo che Roma non poteva più essere letta “zamlap” come AMOR ma come Babilonia  sinonimo di confusione, errore, caos. Questo introduce il discorso sulla discordanza tra “ideale” e “reale” . Solo chi

è poeta, chi ha la “scienza poetica” delle cose , riesce a tenere distinte le due dimensioni dell’ideale e del reale. L’ideale non è mai compromesso o inficiato nella sua validità dagli esiti della azione nel reale. Infatti l’azione appartiene all’uomo ed è il tramite tra l’ideale (eterno) ed il reale (contingente). Il difetto o l’incapacità dell’azione non può diventare difetto o imperfezione dell’ideale. Se avviene questa contaminazione

la conseguenza nefasta è la traslazione dell’imperfezione dell’azione sull’ideale. E’ come attribuire a Dio gli errori dell’uomo. Petrarca ha ben chiaro questo ed il suo giudizio distingue preliminarmente il “reale” dall’ <<ideale>>. Quest’ultimo è salvo ed incorrotto dai cattivi esiti umani. ROMA-AMOR non è contaminata dalla Roma-Babilonia. La prima si fonda sulle categorie di Deus, virtus, labor, fortuna che
hanno fatto la sua gloria, e, di tutta la sua storia laus Rome,e, ne hanno trasmesso a noi l’<<ideale>> incorrotto, che hanno determinato la scelta di Pietro, allorché Roma, da Babilonia occidentale dell’Impero pagano, si convertì alla Verità e all’AMOR, la CARITA’. Questo ha comportato il passaggio di ROMA dal “reale” all’ <<ideale>> con la conseguenza di farne modello (eterno ed immutabile) dell’Essere, come civiltà, contro la barbarie ( effrenis superbia—tyrannica rabies fondatrice di Roma-Babilonia). Questa è prodotta dal Divenire, nemica delle virtù romane ed ostile alla sacralità di ROMA-AMOR. Analogamente PALMA-Z-AMLAP si pone come “ideale- essere “ di conoscenza di fronte al “reale - divenire” - conosciuto di Palma-Babilonia per ricostruirla idealmente come ZAMLAP. Oggi la crisi del mondo contemporaneo non concerne i mezzi ma i fini, cioè l’ideale. L’azione umana si esercita in una realtà priva di un progetto ideale che non sia quello della soddisfazione di bisogni immediati e contingenti che si esauriscono nella dimensione materiale senza tener conto della dimensione intellettuale e spirituale dell’essere umano. La Religione non riesce più a costruire un rapporto tra Dio e l’uomo in modo che si viva in sintonia ed in accordo con l’ “ideale” di Carità e si collabori a realizzarlo nella Creazione per farne l’anticamera del Paradiso. Oggi prevale l’Inferno nella dimensione materiale,quella intellettuale è preda di demoni,

solo in quella spirituale possiamo ancora restare essere umani. FIUMANO - DANNUNZIANO - FUTURISTA - ITALIANO ! 

giovedì 14 gennaio 2016

LA RAZZA del FERRO -  LA GENS AUREA ( La razza dell’età aurea).


La creazione del Mondo Nuovo si compie attraverso la dittatura dell’ignoranza instaurata con il “metodo democratico”. Questo è il Mondo Nuovo della Razza del Ferro. Come è stato chiarito in un recente convegno organizzato dalla “Fondazione Canussio”, svoltosi in sordina, nel totale silenzio dei “mass-media”, la democrazia è un contenitore politico come un altro, vale per quello che c’è dentro. Se si analizzano gli eventi storici del Secolo XX, prodotti dall’avvento dei cosiddetti regimi democratici, con l’affermarsi del suffragio universale, si arriva all’amara conclusione che LA DEMOCRAZIA MODERNA E’ LA DITTATURA DELL’IGNORANZA. Questa ha provocato la situazione attuale di belligeranza continua tra i popoli della terra. Il rimedio è guardare indietro, a quelli che abbiamo indicato come i padri dell’Occidente, a DANTE e VIRGILIO, la FUSIONE di CHRISTIANITAS e ROMANITAS. L’umanità si salva se si riesce a recuperare la strada smarrita con la cristianizzazione della romanità mentre andava “romanizzato” il Cristianesimo, come era nelle intenzioni di San Pietro, il primo Papa, che, per questo, stabilì la sede della Chiesa a Roma. L’inversione di rotta fu compiuta da San Paolo, affetto da visione “giudaica” del mondo, contrapposta all’ecumene greco-romano.Questa visione è stata trasmessa alle tre religioni predominanti, dette del “Libro”, l’ebraica, la cristiana e la musulmana. Il risultato è l’assenza di “pace” nel mondo per mancanza della “giustizia” attraverso cui si instaura l’ordine e che solo assicura la “pace”. Eppure l’avvento di un periodo di pace era stato profetizzato, come prossimo, già da Virgilio, nel 39 avanti Cristo, allorché ultimò le “Bucoliche”. Nella Quarta ecloga è contenuta tale profezia :...Ultima Cymaei venit iam carminis aetas, magnus ab integro saeclorum nascitur ordo; iam redit et Virgo, redeunt Saturnia regna, iam nova progenies caelo demittitur alto. Tu modo nascenti puero, quo ferrea primum desinet ac toto surget gens aurea mundo...  Nel VI libro dell’Eneide.(vv.850 e segg.) viene ricordata la missione del POPOLO ROMANO:...et surgentia sidera dicent: tu regere imperio populos, Romane, memento ( haec tibi erunt artes)  pacique imponere morem, parcere subiectis et debellare superbos...Nel “ De Monarchia” , Dante, riguardo all’istituzione imperiale scrisse che: Quindi il genere umano è ottimamente organizzato quando imita per quanto gli è possibile l’ordine cosmico.Tutto l’universo è regolato in ogni sua parte, in ogni suo movimento da un unico Motore cioè dal primo Mobile che è Dio. Questo la ragione umana lo apprende con somma evidenza e chiarezza utilizzando il ragionamento filosofico. Ne discende che se il nostro ragionamento è esatto il genere umano è nella condizione migliore quando è governato da un unico principe a somiglianza dell’unico Motore ed è regolato da un’unica legge, a somiglianza dell’unico Moto, per tutti quanti sono i suoi rapporti e le sue azioni. ( De Monarchia, Libro Primo, IX,2,3) . Il CIVES ROMANUS era consapevole di avere il proprio destino individuale legato al destino universale dell’umanità, che la sua Storia era la STORIA di un POPULUS che, in connubio inscindibile con il SENATUS, realizzava la missione divina di regere imperio populos, di imporre la consuetudine della pace, di perdonare chi si sottomette, di debellare i superbi. SPQR significa questo ed  è l’acronimo della GENS AUREA       

Scrivevamo nel 2010: IL FATTO TERRIBILE. 

Le provocazioni dell’asterix padano hanno l’indubbia capacità di stimolare riflessioni “zamlap”;solleticano la nostra curiosità scientifica sugli accadimenti politici. Essere immersi nel divenire storico ci fa  “animali politici” ( Aristotile). Se si leggono i numeri della rivista “LACERBA”, pubblicati dal 1913 al 1915, ci si rende conto che gli “artisti” dell’epoca erano principalmente “animali politici”. Giovanni Papini scrisse, sul numero del 7 febbraio 1915, un articolo dal titolo “I ministri”, e,  su quello del 7 marzo dello stesso anno, un altro sul medesimo tema intitolato “I deputati”. Sono di attualità terribile. L’Italia dimostra, già nel 1913, di essere, come è oggi, non una “nazione”, non una “patria”, ma  una Comunità che ha una Identità ed una Stabilità. Infatti questa condizione le permetterà di partecipare alla Prima Guerra Mondiale senza quelle conseguenze disgregatrici  subite dall’Impero zarista e da quello Asburgico. Il fatto è terribile se si considera che Comunità, Identità, Stabilità è il motto dello Stato Mondiale di cui Aldous Huxley ( 1894-1963) parla nel suo romanzo Il Mondo nuovo, edito, per la prima volta, nel 1932. Il fatto è terribile, allorché si constata che la politica, in genere, e quella dell’asterix padano, in particolare, non è altro che la creazione di una Comunità, con una propria Identità che aspira ad una sua Stabilità. Infatti la libertà è uguale a partecipazione, come cantava Gaber, un cabarettista milanese. Questa è la libertà del popolo del “Mondo Nuovo”. Alcuni lo vogliono in formato “francobollo”, la Padania. La politica del “francobollo” territoriale è il canto delle sirene, alle orecchie di una massa illusa di poter avere un destino individuale, separato da quello collettivo. Il Mondo Nuovo non è altro che la cancellazione di ogni destino sia esso individuale che collettivo. Il finale è quello descritto nel romanzo La Coscienza di Zeno (1922)  di Aron Hector Schmitz, in arte Italo Svevo: Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quasi innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po'
più ammalato, ruberà tale esplosivo e s’arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un’esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e malattie. 

domenica 3 gennaio 2016

e’ finita la trippa per gatti

Obama : “Grazie, sergio”
20 maggio 1970 –20 Maggio 2010
In sordina passa il quarantennale dello statuto dei lavoratori 
I sindacalisti preferiscono Non far sapere ai lavoratori come e’ buono il formaggio con le pere Non ci sono state commemorazioni ufficiali del quarantennale della promulgazione dello “Statuto dei Lavoratori”. La legge n.300 fu emanata, 40 anni or sono, il 30 maggio del 1970. La sordina messa sull’avvenimento è sospetta. Probabilmente si è preferito “non far sapere al contadino come è buono il formaggio con le pere”.
Il libro di Stefano Liviadotti “L’ALTRA CASTA - Privilegi, Carriere, Misfatti e Fatturati da Multinazionale—L’INCHIESTA SUL SINDACATO “. 2008 –RCS Libri
S.p.A.—Milano, ha rivelato, per i pochi che lo ignoravano e per i tanti che facevano finta di non sapere, che : ...la sola Cgil ha un giro d’affari valutato in un miliardo di euro. I delegati delle tre centrali sindacali sono 700 mila, sei volte più dei carabinieri.
I loro permessi equivalgono a un milione di giornate lavorative al mese. E costano al sistema-paese un miliardo e 854 milioni di euro l’anno. 
A questo ha contribuito non poco lo “Statuto dei lavoratori”; oltre a tutto il resto, estorsione di posti dirigenziali e direttivi da parte di sindacalisti nelle imprese del parastato, negli enti pubblici e nello Stato ( Ferrovie, INPS, ecc..) ; mancata modernizzazione dell’organizzazione del lavoro e della produzione industriale; obsolescenza delle relazioni industriali basate sui “rapporti di forza” massa operaia da una parte , investimenti
capitalistici dall’altra; cancellazione del mercato del lavoro sostituito da un sistema ingessato tra i due estremi del collocamento burocratizzato e del “lavoro nero”; cancellazione della meritocrazia con la cooptazione degli ammanicati, la protezione dei fannulloni, l’incentivazione all’opportunismo parassitario; la proliferazione degli incapaci, l’affermazione del cialtronismo logorroico; la chiusura al ricambio generazionale, l’emarginazione dei giovani, la mortificazione della professionalità, il blocco dell’ascesa sociale dei migliori. Una situazione possibile in una situazione di economia
monopolista chiusa ma insostenibile nello attuale scenario di competizione globalizzata delle economie mondiali, avviatasi con la caduta del “muro di Berlino”.
Il “sindacato” conosce questa realtà ma si guarda bene dal prenderne atto. Perché dovrebbe cambiare il ruolo che con lo “Statuto quarantennale” gli ha consentito di essere quello che ci descrive Liviadotti nel libro sopra citato. I “politici” lo sanno ma procedono prudenti. I sindacati manovrano ancora voti, possono dare fastidio sui media. Un ex-sindacalista al Governo, il ministro Sacconi, avverte in politichese i “compari” che dovrà necessariamente apportarsi qualche ridimensionamento di ingerenza della “casta” : …..le tutele avranno una modulazione più moderna...flessibilmente derogabile o integrabile dalla contrazione nei vari contesti e nelle dimensioni in cui si realizza….( Il Sole24Ore del 31 luglio 2010). Tradotto dal politichese significa: nelle situazioni monopolistiche ancora presenti, settore pubblico e pensionati in prevalenza, sarete ancora “padroni” ma nei settori esposti alla concorrenza globalizzata dovete ritirarvi e lasciare campo libero al “capitale”. Meglio uno stipendio basso che nessuno stipendio. Questa è l’alternativa Marchionne. Non ci sono eccezioni. I proletari di tutto il mondo sono “uniti” da questa unica alternativa: stipendio basso o nessuno stipendio. Il livello dello “stipendio basso” è deciso nelle fabbriche desindacalizzate delle auto giapponesi o coreane sparse per il mondo.
Non c’è più trippa per gatti. La crisi del “consumismo” di massa, per saturazione, comporta necessariamente un ridimensionamento del potere di acquisto della massa. Questo è stato drogato dall'indebitamento privato e pubblico ma la “benzina” del debito è agli sgoccioli.Il futuro è la “brasilizzazione” della società europea. La soluzione “federalista” di arroccarsi sul “territorio”, propugnata dalla “Lega padana”, in Italia, è solo un palliativo per rimandare l’impatto con il problema dei problemi: la disoccupazione di massa. A questo punto, lo Stato, se vuole evitare la disgregazione violenta nel caos, dovrà riappropriarsi della sovranità che dal 1970 in poi ha progressivamente delegato a diversi “soggetti organizzati” dell’Ordinamento sociale. Primo fra tutti il “sindacato”.
Prima sarà meglio sarà. L’estensione dello stipendio basso ai lavoratori dei settori “monopolistici” accompagnato dal divieto di sciopero sarà il primo atto di giustizia sociale. Il primo passo per riequilibrare l’eguaglianza nel mondo del lavoro oggi sbilanciata a favore di quanti godono di “posto di lavoro” al riparo dagli effetti della globalizazione. Un sindacato senza diritto di sciopero. E’l’unica soluzione realistica per chiudere l’epoca avviata con la promulgazione

dello “Statuto dei Lavoratori” . Questo serve soltanto a perpetuare l’esistenza dell’ altra casta con costi che la società italiana oggi non può più permettersi.
Lo “Statuto dei lavoratori” fu la prima palestra dei cosiddetti “Pretori d’assalto”, protagonisti di norme contrattuali collettive ed aziendali sganciate da ogni reale considerazione del progresso tecnologico, organizzativo e produttivo. Al lavoratore non si riconosceva l’unico diritto che vale, quello di stabilire il valore della propria prestazione in una libera contrattazione con l’utilizzatore della stessa. Il lavoro è una “merce”, come spiegò Pareto, e soggiace alle stesse leggi di mercato.